Titolo Proprio: Tringa (Tringa cum Chelidonio minori)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Collocazione: p. 481
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F36
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 18,5 x 13
Tag: tringa, sgainolo, Aristotele,

Aldrovandi tratta ora di un uccello acquatico della tradizione aristotelica detto Tringa, del quale Aristotele fornisce pochissime notizie se non che si caratterizza per un caratteristico movimento veloce della coda. Uccelli simili per dimensioni e per i caratteri descritti da Aristotele si ritrovano però nelle campagne, spesso indicati con nomi popolari, dei quali Aldrovandi ne descrive tre. Il primo, chiamato Sgainolo, potrebbe essere proprio il Tringa di Aristotele: è grande quanto un tordo, ha il becco nero e leggermente ricurvo all'estremità, una lingua appuntita di lunghezza quasi uguale a quella del becco. La parte superiore della testa, il collo, il dorso e le ali sono bruni, con una sorta di tonalità biancastra nelle ali. Attorno agli occhi e sul mento, sul petto, sul ventre il colore tende invece al bianco, così come sono le linee bianche e nere che attraversano trasversalmente le dodici penne della coda. Le gambe hanno un colore intermedio fra il bruno e il verde e il quarto dito posteriore è cortissimo. E' rappresentato vicino ad una pianta di Chelidonio minore.
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